di
Paolo Rosamilia

Fin da i primissimi anni di vita siamo stati bersagliati da tutta una serie di immagini sull’amore; a partire dai film di Walt Disney, dalle serie tv, dalle commedie di Hollywood e dai programmi televisivi, siamo stati sempre spinti a inseguire un concetto di amore ideale perdendo di vista la vera sfida, quella di rimanere innamorati all’interno di un rapporto di coppia solido.

Per esprimere bene il concetto, ecco i quattro miti sulla coppia della terapia ACT descritti da Harris:

  1. Il partner perfetto: …Da qualche parte là fuori c’è qualcuno che si abbina perfettamente a te, che sta ammazzando il tempo aspettando che tu la/lo trovi, un partner che soddisferà tutte le tue esigenze e che vivrà per sempre in armonia con te… La verità è che non esiste il partner perfetto, e non esiste la relazione ideale ma è molto difficile lasciare andare questa idea
  2. Tu mi completi: secondo questo concetto noi siamo incompleti senza partner, in questo modo ci sarà sempre un bisogno, una dipendenza e con la paura di restare soli. Fortunatamente al di la del partner siamo già completi, ovvero abbiamo sentimenti, valori e modi di essere che ci permettono di capire come stare al mondo e tendere verso ciò che ci
  3. L’amore dovrebbe essere facile: quando si vive con un altro essere umano esso ha; diversi pensieri e sentimenti, diversi interessi, aspettative diverse, stili di comunicazione diversi, reazioni diverse, standard diversi di pulizia e ordine, amici e parenti non sempre piacevoli, abitudini di vita diverse, ec… Questo fa intuire quanto sia difficile una relazione intima con un’altra persona, certo sarebbe facile se l’altro non fosse cosi diverso da noi (mito 1).
  4. L’amore eterno: di solito quando si parla di amore si intende uno stato emotivo, un miscuglio fantastico di pensieri, sensazioni e sentimenti. Il problema è che questo stato emotivo non dura molto a lungo, in media non più di tre anni e spesso al termine di questo si sperimenta un senso di perdita: “non sono più innamorato”. Quando siamo sotto l’effetto di questa “droga” il partner non si vede per quello che è, si vede in una modalità indotta dalla sostanza, al termine dell’effetto di questa droga abbiamo l’opportunità di vedere il partner come è. Mano a mano che la relazione va avanti si sviluppano nuovi sentimenti di amore, meno intensi e eccitanti ma infinitamente più

Andando oltre il mito della coppia “perfetta” conviene considerare l’amore come un’azione. Il fatto di agire con amore anche quando non proviamo amore ci da un senso di “empowerment”, ovvero un senso di padronanza e controllo per ciò che riguarda la nostra vita, il nostro tendere verso lo “stare bene”. Esattamente come avviene per altre emozioni, per esempio posso provare rabbia ma agire con calma oppure posso provare ansia ma agire con fiducia, anche nell’amore posso compiere azioni d’amore senza provarlo in quel determinato momento.

Quindi in cosa consistono le azioni di amore?

E’ ciò che ci permettere di tendere verso la migliore relazione possibile, ovvero cercando di apprezzare quello

che il partner può offrire, imparare ad accettare le differenze, gestire le emozioni in modo efficace.

Tutto questo è molto complicato ma se siamo all’interno di una coppia non abbiamo molte alternative se

non quella di rinunciare a questi sforzi e uscire dal rapporto.

 

 

Bibliografia

R.Harris (2011), Se la coppia è in crisi…